Un manifesto antiabortista con protagonista Adolf Hitler ha traumatizzato i cittadini di Poznań ed è pronto ad invadere il resto della Polonia, titola Gazeta Wyborcza. Alcuni cartelloni installati dalla fondazione Pro raffigurano il dittatore vicino al corpo sanguinante di un feto abortito. La didascalia al manifesto – "Aborto per le donne polacche. Introdotto da Hitler il 9 Marzo 1943 – ricorda al popolo polacco che durante la guerra l'aborto fu legalizzato per "l'impura razza" polacca mentre restava vietato alle donne tedesche. Il quotidiano critica duramente la scelta della fondazione di usare un'inquietante accostamento di immagini anziché argomenti razionali. "Ogni individuo a favore della scelta è forzato a guardare il manifesto come fosse uno specchio, dove invece di sé stesso vede l'immagine di un assassino."
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.