"Lettere minatorie, chiamate notturne e aggressioni: il 30 per cento dei consiglieri comunali olandesi ha subito minacce o violenze fisiche", rivela l'inchiesta condotta da Trouw su 3.373 dei 10mila consiglieri del paese. Nella maggior parte dei casi le minacce sono dovute a decisioni politiche sgradite. Alla vigilia delle elezioni municipali olandesi, previste per il 3 marzo, il quotidiano spiega che il proverbio "can che abbaia non morde" non è sempre vero: il presidente dei Verdi della città di Wassenaar è stato preso a botte poco dopo aver ricevuto minacce verbali, che la polizia non aveva preso sul serio. "Circa il 75 per cento delle vittime non sporge denuncia" e cerca di ignorare le intimidazioni, scrive Trouw. Come dice un consigliere liberale, "la politica non è una cosa da codardi".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.