Libération dell'8 giugno 2009
La spettacolare affermazione di Europe-Ecologie, guidata da Daniel Cohn-Bendit è uno dei risultati più significativi delle elezioni europee in Francia. "Dany boom", titola in prima pagina Libération. Con il 16 per cento dei voti (14 seggi al Parlamento europeo), il partito si impone come la terza forza del paese, dietro l'Ump (partito del presidente Sarkozy) e il Ps (Partito socialista). Ex leader del maggio 1968, rieletto per la quarta volta consecutiva al parlamento di Strasburgo, "Dany il rosso si trasforma in gigante verde". "Il leader ecologista ha condotto una campagna prima di tutto europea, fondata su un progetto di società e su una lunga esperienza nel parlamento di Strasburgo", analizza il quotidiano.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.