"Zapatero offre un patto ma Rajoy non gli crede", titola El Mundo a proposito della disponibilità offerta dal premier a negoziare un accordo di unità nazionale con il leader dell'opposizione Mariano Rajoy e i rappresentanti degli altri partiti nel tentativo di unire gli sforzi contro la crisi. L'editoriale del quotidiano definisce il discorso di Zapatero "un esercizio di ottimismo panglossiano" e critica la sua "dogmatica insistenza su certe formule magiche e il suo rifiuto di considerare dei tagli allo stato sociale". El Mundo riconosce però che Zapatero ha fatto una proposta "molto precisa", che rappresenta "l'unica soluzione praticabile" per la Spagna. Rajoy "sarà obbligato a dargli una possibilità", se vuole evitare che "il paese continui a scivolare verso il basso". Secondo il quotidiano conservatore l'80 per cento degli spagnoli è a favore del patto.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.