A più di tre settimane dall'omicidio del militante di Hamas Mahmud al Mabhuh in un hotel di lusso di Dubai è esplosa "una furiosa lite internazionale", riferisce l'Independent. Le autorità di Dubai hanno rivelato che sei degli undici presunti assassini sono entrati negli Emirati Arabi Uniti con passaporti britannici, mentre quelli degli altri erano irlandesi, francesi e tedeschi. Il quotidiano londinese ha pubblicato le immagini delle telecamere di sorveglianza che mostrano gli assassini travestiti da turisti che viaggiano in acsnsore con Al Mabhuh. Il Mossad, il servizio segreto israeliano con "una lunga tradizione di falsificazione di passaporti stranieri per le sue operazioni all'estero", è unanimemente ritenuto responsabile dell'omicidio. Sia il governo britannico che quello irlandese hanno affermato che i passaporti erano "contraffatti". Almeno due dei reali titolari dei passaporti britannici hanno "espresso preoccupazione per l'appropriazione delle loro identità".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.