"La persecuzione dell'Unione dei polacchi in Bielorussia (Zpb) ha raggiunto il limite, ed è ora che la Polonia risponda", scrive Gazeta Wyborcza a proposito dell'intensificarsi del conflitto tra Minsk e Varsavia. A due giorni dal "colloquio tra uomini" tra i ministri degli esteri dei due paesi, le autorità bielorusse hanno arrestato oltre 40 membri della Zpb, dichiarata fuorilegge. In precedenza la polizia aveva occupato la Casa della Polonia, un centro culturale di Ivyanets. "La Zpb, la più grande ong non politica in Bielorussia, è portatrice di quella 'terribile malattia' che il presidente bielorusso Alexander Lukashenko vede nella democrazia", prosegue il quotidiano, che invita Varsavia alla rappresaglia. "È ora di dire basta a Lukashenko", si legge nell'editoriale di Gazeta, che si appella all'Ue perché minacci di imporre sanzioni alla Bielorussia se non cesserà la persecuzione della minoranza polacca. "Come tutte le dittature, la Bielorussia capisce solo la forza bruta", sostiene il quotidiano.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.