Per la prima volta nella storia i leader di Polonia e Russia onoreranno insieme la memoria dei polacchi e dei russi assassinati dai servizi segreti sovietici a Katyń. Vladimir Putin ha infatti invitato Donald Tusk a unirsi alle commemorazioni del settantesimo anniversario del massacro di Katyń. “Si tratta di un gesto simbolico che getta le premesse per un miglioramento dei rapporti bilaterali”, ha dichiarato Tusk a Gazeta Wyborcza. Fino ai primi anni novanta la Russia si era rifiutata di ammettere le proprie responsabilità nell’assassinio di circa ventimila ufficiali polacchi catturati dall’Armata rossa nel 1939. Poi il presidente Boris Yeltsin aveva fatto pervenire ai polacchi alcuni documenti segreti, tra cui l’ordine esecutivo firmato direttamente da Stalin. Da anni i parenti delle vittime attendevano giustizia dai tribunali russi, chiedendo la riabilitazione dei morti di Katyń e denunciando il sistema giudiziario russo alla Corte europea per i diritti umani.
Polonia-Russia
Ricordare Katyń
4 febbraio 2010
Presseurop
Gazeta Wyborcza Gazeta Wyborcza, 4 febbraio 2010
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.