La Repubblica Ceca sostiene ufficialmente la candidatura dell'attivista per i diritti umani cinese Liu Xiaobo per il premio Nobel per la pace 2010, annuncia Lidové noviny. È la prima decisione ad aver messo d'accordo i parlamentari da parecchie settimane, nota il quotidiano. Liu, scrittore e insegnante, nel dicembre scorso è stato condannato a undici anni di prigione per aver contribuito alla stesura della Charta 08, un manifesto dei dissidenti cinesi ispirato alla Charta 77 pubblicata dai democratici cecoslovacchi contro il governo comunista. È stato proprio questo riferimento a spingere i parlamentari cechi ad appoggiare Liu.
Anche la Spagna ha il suo candidato, rivela Abc: il 1 febbraio Plataforma Fvf, associazione civile sostenuta da diversi personaggi e giornali, ha proposto la Fundacion Vicente Ferrer, intitolata al filantropo spagnolo scomparso nel 2009, noto per il suo impegno contro la povertà in India.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.