Non bastavano gli aumenti delle bollette: ora la Čez, la principale compagnia elettrica ceca, starebbe addestrando i suoi impiegati a uccidere. "Čez e il video della morte", titola Mladá Fronta Dnes, riferendo che due filmati sono stati inclusi tra le prove di un processo contro i "pirati dell'elettricità" che rubano corrente dalla rete nazionale. Il primo mostra l'addestramento dell'"esercito della Čez", in cui gli impiegati incaricati di leggere i contatori imparano a usare armi ed esplosivi e a legare e incappucciare i prigionieri. Il secondo è stato girato con una videocamera nascosta e documenta involontariamente la morte di un pirata dell'elettricità, che si suicida all'arrivo degli uomini della compagnia. "Una dozzina di 'commandos' della Čez sono stati condannati per ricatto e rischiano fino a dodici anni di prigione", scrive il quotidiano, secondo il quale essi hanno comunque il sostegno della compagnia.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.