Qualche anno fa i media italiani si commuovevano nel raccontare i "viaggi della speranza" di chi andava a cercare all'estero trattamenti sanitari non disponibili in patria. Oggi l'emigrazione sanitaria continua, ma per motivi molto differenti. La Stampa racconta la storia di Salvatore Crisafulli, paraplegico dal 2003 a causa di un incidente automobilistico, a cui nonostante le promesse non è mai stata garantita l'assistenza a domicilio prevista dalla Costituzione. La famiglia, non più in grado di provvedere ai suoi bisogni, ha scelto una soluzione disperata: domenica sarà portato in Belgio per ricevere l'eutanasia, proibita in Italia. Le autorità sanitarie si sono subito impegnate a provvedere a Crisafulli, ma la vicenda ha riacceso le polemiche sul vuoto legislativo sul testamento biologico e i malati terminali, un argomento su cui l'opposizione della chiesa cattolica sembra come sempre insormontabile.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.