Un Gordon Brown "in preda al panico" si è precipitato in Irlanda del Nord per cercare di risolvere l'impasse sulla devoluzione dei poteri in materia di giustizia, scrive il Belfast Telegraph. Insieme al premier irlandese Brian Cowen, Brown ha guidato le trattative tra il primo ministro Peter Robinson del Partito democratico unionista (Dup) e il suo vice Martin McGuinness dell Sinn Féin. Il timore è che il Sinn Féin possa far saltare i fragili accordi di St. Andrews per la spartizione dei poteri col Dup. Se quest'ultimo non acconsentisse alla devoluzione, il Sinn Féin potrebbe esigere le elezioni anticipate. Con l'elettorato unionista diviso dall'emergere di un nuovo partito, Traditional unionist voice, meno moderato del Dup, il Sinn Féin potrebbe diventare la forza più consistente nel parlamento di Belfast.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.