È stato la star delle ultime elezioni, un modello all'estero e un'esperienza unica nella Germania unificata. Il leader e cofondatore della Linke, Oskar Lafontaine, ha annunciato il suo ritiro dalla politica il 23 gennaio a causa di un tumore. Il partito a sinistra della sinistra, fondato nel 2007 con ex comunisti della defunta Ddr, deve affrontare oggi quella che la Frankfurter Rundscahu chiama "il fattore Lafontaine". "Il più importante responsabile del partito in Germania ovest si era fatto una reputazione di "estremista" quando aveva lasciato il governo e l'Spd perché Gerhard Schroeder non aveva voluto regolamentare i mercati finanziari, dieci anni prima della recente crisi, osserva l'Fr. "L'epoca in cui la Linke incarnava la delusione dei tedeschi dell'est e la protesta [contro la politica di Schroeder] è finita", commenta l'Fr. "Nessuno potrà più nascondersi all'ombra di Lafontaine. [...] Il partito deve dimostrare ciò di cui parla da molto tempo: un progetto democratico al di là dell'Spd".
Germania
Lafontaine lascia un vuoto a sinistra
25 gennaio 2010
Presseurop
Frankfurter Rundschau Frankfurter Rundschau, 25 gennaio 2010
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.