Il Parlamento europeo prende le difese dei cristiani perseguitati in tutto il mondo, scrive Rzeczpospolita con soddisfazione. Dopo i recenti avvenimenti in Egitto, dove sei cristiani copti sono stati uccisi all'uscita dalla messa, il 21 gennaio è stata votata una risoluzione che condanna la persecuzione dei cristiani e invita le istituzioni europee e il Consiglio d'Europa ad affrontare la questione durante i prossimi colloqui con l'Egitto. Anche la Malesia è stata citata, in seguito agli attacchi contro i luoghi di culto cristiani nel paese. Alcuni politici sperano che la risoluzione sia un primo passo verso la tutela dei cristiani da parte della diplomazia europea. Secondo Jonathan Rocho di International christian concern (Icc), la situazione dei cristiani nei paesi musulmani e comunisti si sta aggravando, con l'aumento di pestaggi, deportazioni e omicidi. Altri temono invece che l'intervento dell'Ue possa inasprire le tensioni tra cristianesimo e islam.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.