In mancanza di siti per i nuovi centri di accoglienza, i richiedenti asilo saranno costretti a rimanere nei centri di detenzione fino a quando le autorità austriache avranno preso una decisione. Di fronte alle proteste della popolazione e al rifiuto dei comuni di ospitare il centro previsto da mesi, riferisce Die Presse, la ministra degli interni conservatrice Maria Fekter ha proposto una "presenza obbligatoria" nei centri non appena viene presentata richiesta di asilo. Questa restrizione non costituisce né "un internamento" né una "reclusione", sostiene la "dama di ferro" austriaca. Ma il quotidiano viennese osserva che un "imprigionamento" di 28 giorni (il periodo previsto per decidere sulla competenza) potrebbe essere contrario alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.