Romania Libera, 11 gennaio 2010
Che fine hanno fatto i 20mila (30mila secondo alcune ong) bambini romeni adottati tra il 1990 e il 1997, soprattutto all'estero? Secondo l'inchiesta di România liberă, lo stato romeno ne ha perso le tracce a causa delle procedure usate nel "lucroso commercio internazionale" organizzato da "insalubri orfanotrofi". All'epoca "agli stranieri veniva proposto di vendere i bambini nelle hall dei loro alberghi", in palese violazione della Convenzione dell'Aia sulle adozioni transnazionali. Le autorità romene si limitavano ad annotare nei loro registri il numero di bambini adottati, spiega un responsabile di Defence for children international, e a volte "bastava scegliere e firmare l'atto di adozione da un avvocato".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.