All'indomani dell'incontro tra i presidenti dei dei settori di Cipro, Dimitris Christofias e Mehmet Ali Talat, Phileleftheros constata che "il processo di riunificazione è ripartito". Il quotidiano greco-cipriota spiega che il 2009 è stato un anno di stagnazione diplomatica, ma "i due leader hanno deciso di incontrarsi più spesso per accelerare i negoziati di pace". Per trovare una soluzione alla divisione dell'isola, la cui parte settentrionale è occupata dalla Turchia dal 1974, "Christofias e Talat si incontreranno almeno sei volte in dieci giorni all'inizio dell'anno, sotto l'egida dell'Onu. Oggetto delle discussioni saranno l'amministrazione dell'isola, l'economia e l'Unione europea, ma anche la questione delle proprietà dei greco-ciprioti espulsi dall'esercito turco. Le pressioni dell'Onu per la redazione di un nuovo piano di riunificazione porteranno i loro frutti nel 2010?" si chiede Phileleftheros, che si dice certo che "a questi incontri seguiranno delle decisioni".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.