"Gli esperti vogliono limitare la democrazia diretta", titola Die Presse. Gli intellettuali del Club helvétique cercano il modo di annullare il divieto dei minareti votato in Svizzera il mese scorso. Il loro obiettivo sarebbe quello di far approvare un "articolo di tolleranza", che sostituisca nella costituzione svizzera il contestato articolo sui minareti.
Il club chiede inoltre di vietare i referendum che possono minacciare i diritti dell'uomo o il diritto internazionale, come "il divieto di costruire minareti [in conflitto con la libertà di religione] o l'ergastolo per i pregiudicati che potrebbero essere recidivi", spiega il quotidiano viennese. "E nel frattempo si avvicina il prossimo referendum 'sull'iniziativa di respingere gli stranieri criminali', che prevede il rimpatrio automatico per gli stranieri autori di crimini, indipendentemente dal rischio di essere torturati nel loro paese di origine", che violerebbe il diritto di asilo.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.