Dato al 17 per cento nei sondaggi, l'austriaco Fpö potrebbe mandare tre deputati a Bruxelles e Strasburgo, due in più di oggi. Col titolo "Strache vince con la strategia di Haider", Die Presse sottolinea la continuità ai vertici dell'estrema destra austriaca. "Nessuno parla più delle elezioni europee, si discute solo del fatto che l'Fpö sia o meno un partito nazista o se la sua propaganda elettorale mostri dei paralleli con l'ascesa al potere dei nazisti negli anni trenta", scrive preoccupato il quotidiano viennese. Che sia merito di Jörg Haider o del suo successore Christian Strache, la strategia dell'Fpö non cambia: provocare appoggiandosi alle diffuse paure legate alla globalizzazione e all'immigrazione, farsi emarginare dai grandi partiti e raccogliere un elettorato che si sente anch'esso emarginato per le proprie tendenze antidemocratiche.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.