“La corruzione soffoca la Spagna, e fa circolare più soldi della droga”: Abc pubblica i dati di quella che gli spagnoli chiamano “l'economia del mattone”, il motore dello sviluppo immobiliare e urbanistico di questi ultimi anni. “Nel 2010 saranno giudicate più di trecento persone”, spiega il quotidiano, secondo il quale sono implicati soprattutto sindaci e uomini politici. “Questa serie di indagini rischia di gettare fango su quello che resta del modello democratico spagnolo, e noi rischiamo di morire democratici, ma corrotti fino all'osso”, ha scritto Ángel Expósito, il direttore del giornale. In un altro commento, Abc parla di “torbidi interessi su cui convergono uomini politici senza scrupoli e delinquenti travestiti da imprenditori”. È dunque “indispensabile rivedere la legge, rinforzando i meccanismi di controllo, e soprattutto garantire la sua corretta applicazione attraverso organi indipendenti”. Per arrivare a questo è necessario un patto tra lo stato e i principali partiti politici, i conservatori del Pp e i socialisti del Psoe.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.