Un cittadino italiano che vive a Lovanio, in Belgio, è sotto pressione perché rimuova dalla sua finestra un manifesto critico contro Silvio Berlusconi, riferisce Le Soir. A fine agosto Giuseppe Caprioli ha messo sul muro di casa sua un manifesto composto dalle prime pagine di varie riviste e da alcune foto del capo del governo italiano. Elencando le dieci domande che il quotidiano La Repubblica rivolge ogni giorno a Berlusconi, il collage contiene anche la scritta: "Cittadini di tutto il mondo, perdonateci".
Qualche giorno dopo una visita nella città di un senatore del partito di Berlusconi, l'uomo è stato invitato per lettera e telefono a togliere il manifesto. "Secondo quello che mi è stato riferito, è stata contattata l'ambasciata italiana in Belgio, poi il console a Bruxelles e infine il console onorario a Lovanio", racconta Caprioli, che abita nello stesso edificio del console. Secondo le ultime notizie il consolato onorario ha avvertito che avrebbe traslocato se il manifesto non fosse stato tolto.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.