Sembrava proprio che l'Italia, grazie alla cooperazione tra i partiti di opposizione e la corrente laicista del Pdl, fosse sul punto di dotarsi di una legge contro l'omofobia. Invece i cattolici l'hanno vinta di nuovo: il testo, che introduceva per le aggressioni contro i gay aggravanti simili a quelle per le motivazioni razziste, è stato bocciato dal parlamento che ha votato per l'incostituzionalità di una presunta discriminazione positiva, spiega Repubblica. Il Partito democratico ha minacciato di espulsione la deputata cattolica Paola Binetti, che ha votato a fianco della maggioranza contro la legge. In un'intervista alla Stampa, Binetti si difende e si chiede se ci sia davvero bisogno di una legge simile.
Secondo la Repubblica, la risposta è sì. In Italia le aggressioni contro gli omosessuali sono in costante aumento: 54 quelle denunciate dall'inizio dell'anno. La bocciatura della legge è quindi "una buona notizia per coloro che, in un'Italia che si è fatta sempre più incattivita e feroce, si muovono ogni notte, come cani da caccia, alla ricerca di una vittima da insultare, picchiare, calpestare", commenta Miriam Mafai in prima pagina.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
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