La borsa polacca vuole diventare il “mercato più importante dell’Europa centrale” e la sua strategia prevede di “convincere le società a prendere in prestito capitali alla borsa di Varsavia”, scrive Hospodářské Noviny. All’inizio di novembre prenderà il via una “grande campagna” per attirare le “piccole aziende ceche”. Due società ceche che operano nel settore dell’energia solare e dei biocarburanti, quotate alla porsa polacca dall’anno scorso, dovranno servire da esempio, aggiunge il quotidiano economico.
I cechi sono meno abituati dei polacchi a investire in borsa, osserva Hospodářské Noviny. Nonostante ciò i trader cechi concordano sul fatto che il mercato di Varsavia ha “un potenziale enorme”, anche se deve affrontare una concorrenza forte come quella della borsa di Vienna, la cui influenza si estende su Praga, Budapest e Lubiana.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.