L'Inla (Irish national liberation army) ha annunciato ufficialmente il suo scioglimento, scrive il Belfast Telegraph. In una dichiarazione rilasciata durante il week-end il movimento, responsabile di oltre 150 morti nel corso del conflitto in Irlanda del nord, ha dichiarato di voler consegnare le armi e gli ordigni in suo possesso al servizio per il disarmo del generale John de Chastelain. Dopo aver rotto con l'Ira nel 1975, il gruppo di ispirazione marxista si era fatto conoscere con la spettacolare uccisione di Airey Neave, braccio destro del primo ministro Margaret Thatcher, con un'autobomba alla Camera dei comuni, e anche per le sue guerre interne che avevano fatto 15 morti. Nel frattempo, nella complicata galassia dei movimenti nazionalisti irlandesi anche l'"Official" Ira (cioè il gruppo originale che si era separato dall'Ira moderna) ha cinsegnato le sue armi dopo 37 ani di cessate il fuoco, riferisce l'Irish News. Queste dichiarazioni coincidono con la visita del segretario di stato americano Hillary Clinton, che dovrebbe "contribuire alla conclusione definitiva del processo di pace".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.