Nabucco, North Stream e South Stream sono stati i temi principali del Forum energetico del Mar Nero, organizzato dal think tank americano Atlantic Council of United States, che si è svolto dal 30 settembre al 2 ottobre a Bucarest. L'Italia, fra i principali paesi interessati a questi progetti di gasdotti, ha assicurato che Nabucco e South Stream non sono concorrenti ma complementari. "Non è vero, non c'è abbastanza gas per alimentare tutti i gasdotti", avvertono gli specialisti. "Il primo a vedere la luce sarà il vincitore", titola România Libera.
La disputa sull'argomento è appena cominciata. E dato che Nabucco passerà per la Romania lungo un percorso di 500 chilometri, Bucarest è corteggiata anche da Gazprom e dai suoi partner italiani per unirsi al progetto South Stream. "Tutti i paesi coinvolti in questo progetto hanno assunto una posizione ambigua, così da non essere tra i perdenti", osserva il quotidiano. La Romania sembra essere il primo paese ad aver ricevuto un'offerta di 7,3 miliardi di metri cubi di gas da parte di un misterioso "paese amico" se Nabucco fosse realizzato prima di South Stream. E guarda caso, osserva il giornale rumeno, Bucarest ha appena firmato un accordo con l'Azerbaigian.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.