I parlamentari francesi amano le nomine. Secondo le cifre pubblicate da Libération, il 10 per cento dei parlamentari tedeschi hanno più di un mandato elettorale; sono il 13 per cento nel Regno Unito, il 15 per cento in Spagna, il 16 per cento in Italia. Ma in Francia sono l'82 per cento. Il quotidiano parigino osserva che sono "numerosi ad attaccarsi a questa specificità francese, in base alla quale si può essere al tempo stesso un buon deputato, un buon sindaco e un presidente del consiglio regionale". La questione dell'accumulazione dei mandati, che agita regolarmente il dibattito politico francese, sarà affrontata dal Partito socialista in una giornata dedicata al rinnovamento del partito. Imporre il divieto di accumulazione darebbe alla sinistra, "in ritardo in molti settori (…) l'occasione di dare l'esempio sbarazzandosi dei suoi elefanti e obbligando la destra a seguirla", commenta Libération.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.