Sempre critica nei confronti della Grecia, la Bild torna prendere di mira il suo obiettivo preferito: "I Greci nascondono 200 miliardi di euro in conti svizzeri", titola il tabloid berlinese. "Mentre l'Europa è alle prese con piani di salvataggio miliardari per aiutare la Grecia, sempre più cittadini ellenici trasferiscono il loro denaro fuori dal paese" per paura di un crack nazionale. "Fermate la fuga di capitali", tuona l'editoriale della Bild, che accusa l'élite greca di non volere una tassa sui trasferimenti di denaro e ostacolare le sanzioni all'evasione fiscale.
Anche secondo il Financial Times Deutschland i capitali greci vanno cercati in Svizzera, e la Confederazione "dovrebbe consegnare il denaro greco". Berna starebbe per avviare negoziati con Atene per impedire la fuga di capitali, ispirandosi agli accordi già raggiunti con Germania e Regno Unito. Probabilmente si tratterà di tassare le rendite dei capitali dei clienti greci. In cambio la Grecia rinuncerà a perseguire gli evasori fiscali e le banche implicate. In questo modo "Atene spera di favorire la pacificazione sociale nel paese, dove il governo è accusato far pesare i piani di austerity sulle spalle della classe media", commenta il Ftd.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.