"Merkel spaventa i mercati", titola Il Sole 24 Ore. Il portavoce della cancelliera tedesca ha infatti rovesciato una "doccia fredda sulle aspettative che il vertice europeo di domenica prossima possa dare un contributo decisivo alla soluzione del debito sovrano nell'area dell'euro", dichiarando che i "sogni che lunedì tutto sarà risolto non si realizzeranno". Gli ha fatto eco il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, secondo cui "una soluzione definitiva al vertice europeo è improbabile".
I due interventi, in netto contrasto con l'ottimismo seguito all'incontro tra Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, hanno provocato la reazione negativa delle borse europee e un nuovo aumento dello spread tra i bond tedeschi e francesi. Secondo Il Sole i mercati hanno colto il "segnale che la Germania vuole mantenere alta la tensione perché gli altri paesi europei non allentino gli sforzi per il risanamento". Berlino inoltre preme per aumentare il taglio del valore dei crediti privati verso la Grecia, attualmente fissato al 21 per cento, scontrandosi con l'opposizione delle banche.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.