"La sinistra ha scelto Hollande per il 2012", annuncia Le Figaro. Il 16 ottobre, dopo il secondo turno delle primarie dal Partito socialista, François Hollande è stato designato come candidato alle presidenziali dell'anno prossimo. Hollande ha battuto nettamente la segretaria del Ps e sindaco di Lille Martine Aubry, diventando così il principale avversario del presidente uscente e probabile candidato della destra Nicolas Sarkozy, la cui popolarità è nel frattempo scesa al minimo storico.
Secondo il quotidiano di destra "per François Hollande cominciano i grattacapi", dato che dovrà compattare "tutte le sinistre che si sono espresse nel corso delle primarie: la 'sinistra dura' di Martine Aubry, la sinistra 'deglobalizzatrice' di Arnaud Montebourg e la sinistra perentoria di Jean-Luc Mélenchon, senza dimenticare la sinistra antinucleare di Eva Joly e la 'sinistra morbida', ovvero quella dello stesso Hollande".
Per Libération la scelta dei socialisti "non è una buona notizia" per la destra, perché "rafforzando l'immagine di una sinistra 'responsabile', François Hollande potrebbe sedurre l'elettorato di centro più facilmente rispetto a Martine Aubry".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.