All'indomani della ratifica da parte del parlamento slovacco dell'estensione del Fondo europeo di stabilità finanziaria (Fesf) e del voto che fissa le elezioni anticipate per il 10 marzo 2012, "Fico non è più un tabù per la destra", constata Sme. Secondo il quotidiano il capo del partito socialdemocratico Robert Fico, fino ad oggi all'opposizione, è stato ammesso ai negoziati con la coalizione uscente di centrodestra. "Il collegamento, che attraversa l'intero spettro politico, non è per forza un legame incestuoso o d'infedeltà", sottolinea Sme, mentre in Slovacchia si profila un rimpasto di alleanze in seguito alla formazione del fronte per la partecipazione della Slovacchia al Fesf. "Nei momenti più difficili, questo può addirittura essere il modo migliore di governare".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.