"Basta, non paghiamo più la tassa a Santoro e compagni". Il Giornale lancia un appello agli italiani perché smettano di pagare il canone Rai dopo le "porcherie" andate in onda con la prima puntata della trasmissione Annozero, condotta su Rai2 da Michele Santoro, che ha avuto tra gli ospiti Marco Travaglio. Insieme al quotidiano di Silvio Berlusconi vasti settori della destra di governo sono insorti contro Annozero, colpevole di aver esagerato con le critiche al premier: i ministri Castelli e Gelmini sottoscrivono l'appello, mentre il ministro competente Scajola, pur difendendo il canone, sostiene che "bisogna difendere gli spettatori, specie i più deboli".
L'opposizione fa notare il paradosso di un governo che invita i cittadini a rifiutarsi di pagare per il servizio pubblico, peraltro concorrente delle tv di Berlusconi. Ma sempre sul Giornale, l'intellettuale di riferimento della destra Marcello Veneziani coglie l'occasione per scagliarsi contro l'intera Rai, definita un "carrozzone" prigioniero di partiti, nomenklatura e sindacati. Secondo Veneziani servirebbe una riforma che relegasse le opinioni "estreme", come quella di Santoro e degli altri critici di Berlusconi, in un apposito canale-ghetto, insieme a "predicatori, imam ed estremisti".
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.