"Il Ps accresce il suo vantaggio sul Psd", titola Diário de Notícias a due giorni dalle elezioni legislative portoghesi. Il Partito socialista del primo ministro uscente José Sócrates è accreditato del 38 per cento in un sondaggio pubblicato sul quotidiano di Lisbona, contro il 30 per cento del suo avversario Manuela Ferreira Leite, del Partito socialdemocratico (conservatore). "Sócrates chiede ai suoi sostenitori di stare tranquilli", riferisce DN, anche se sa che non potrà ottenere di nuovo la maggioranza assoluta avuta nel 2005. Nulla è deciso e Ferreira Leite si dice addirittura "profondamente convinta" di vincere le elezioni. Tra le altre formazioni che siedono in parlamento, il Blocco di sinistra (Be) dovrebbe essere in terza posizione davanti al Partito popolare (destra) e i comunisti. Che governo avrà il paese? Diário de Notícias spiega che il Ps o il Psd, anche se minoritari, potrebbero riuscire a governare, ma che delle alleanze a geometria variabile rimangono sempre possibili.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.