"Italia, un'altra pesante bocciatura, titola il Corriere della Sera dopo che Moody's ha abbassato il rating del debito italiano da AA2 a A2, con un "outlook negativo" che lascia presagire un ulteriore ribasso. La decisione, giustificata dalla "suscettibilità del paese agli shock finanziari", arriva dopo il downgrading di Standard&Poor's e rende più probabile una mossa simile da parte dell'altra grande agenzia di rating, Fitch.
"Perché i mercati se la prendono con noi e non più, per esempio, con la Spagna" che ha un'economia reale più debole di quella italiana, si chiede Ferruccio De Bortoli nell'editoriale del Corriere. "La risposta è lapidaria. Non siamo né credibili, né seri. Nessuno più investe in Italia e chi ci presta soldi vuole tassi usurari. La nostra immagine è a pezzi" dopo che il governo non è riuscito ad accontentare le richieste della Bce nell'ultima manovra.
Il ministro dell'economia Tremonti ha commentato che la Spagna viene risparmiata perché il suo governo, seppure traballante, ha fissato una data per le elezioni anticipate. De Bortoli è d'accordo: "Su questo giornale abbiamo suggerito al premier di fare come è accaduto in Spagna: annunciare che non si ricandiderà, chiedere le elezioni e non trascinare con sé l'intero centrodestra. Nessuna risposta."
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.