Per meglio distribuire i profughi tra i paesi membri, l'Unione ha lanciato un programma diretto a incitare i governi ad accoglierli, riferisce El Mundo. "Una decina di paesi si distribuiranno i rifugiati che chiedono asilo, che arrivano soprattutto nei paesi del sud, come la Spagna, l'Italia o Malta, o in paesi più tolleranti come la Svezia", precisa il quotidiano, che aggiunge che il paese di accoglienza riceverà 4mila euro per ogni profugo accolto. Questo denaro verrà erogato dal Fondo europeo per i rifugiati come rimborso per l'assistenza pubblica offerta.
"La Gran Bretagna, l'Olanda e i paesi nordici hanno già dato la loro disponibilità", ha dichiarato a El Mundo Antonio Guterres, l'Alto commissario per i rifugiati dell'Onu (Acnur), che assisteva alla riunione dei ministri degli Interni dell'Ue, in cui è stata presa la decisione. Inoltre Human Rights Watch ha denunciato le condizioni nelle quali vivono gli emigranti intercettati nel Mediterraneo e rimandati in Libia, "detenuti in centri fatiscenti dove gli abusi fisici sono la regola". Condizioni definite "orribili" da Guterres, che ha espresso le "forti riserve" dell'Onu nei confronti della Libia come terra di accoglienza per i profughi.
Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa.
Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi.
Quest’anno il festival della canzone europea si svolge in Azerbaijan, non certo un modello di democrazia e diritti. Ma i soldi del petrolio bastano a tenere lontane le critiche.