Berlusconi dichiara guerra all'Europa
Col suo proverbiale tempismo, il Cavaliere ha scelto il palcoscenico della commemorazione dei settantt'anni dallo scoppio del secondo conflitto mondiale a Danzica per dichiarare guerra all'Europa. Già irritato dalla richiesta di informazioni da parte di Bruxelles sul respingimento di 75 migranti nel canale di Sicilia e dal risalto che ha trovato sulla stampa italiana ed europea, Berlusconi è esploso per una battuta del premier polacco Donald Tusk sulla sua fama di latin lover. "Non daremo più il nostro voto, bloccando il funzionamento dell'Ue, e chiederemo il dimissionamento dei commissari", ha minacciato, a meno che l'Unione non impedisca una buona volta ai suoi portavoce di criticarlo.
A Bruxelles, dopo la sorpresa iniziale, si è cercato di minimizzare, tranne il leader del Pse Martin Schulz che ha chiesto alla Commissione di reagire. La Stampa ricorda che non è la prima volta che Berlusconi attacca l'Europa, ma non era mai arrivato a tanto. "Il presidente comunicatore non ama la comunicazione, il dibattito pubblico italiano si avvita sempre più in una spirale avvelenata e insensata", commenta. Applaude invece il Giornale del premier: "Il Berlusconi di Danzica va letto alla luce della sua storia. Ogni volta che ha sconvolto il luogo comune ha ritrovato vitalità nella dissacrazione e nella rottura dei codici tradizionali".
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.