Più tasse per gli studenti extracomunitari
"Le università romene potranno aumentare l’importo delle tasse di iscrizione per gli studenti stranieri extracomunitari che vorranno studiare in Romania", si legge sulla prima pagina di Evenimentul Zilei. Il quotidiano ammette che “per questi tempi nuovi, occorrono tasse nuove” e ricorda che dal 1994 il plafond dell’importo per le tasse di iscrizione all’università era fissato dal ministero dell’Istruzione. A partire dal prossimo gennaio 2010, l’importo sarà calcolato in euro e non più in dollari, e per la facoltà di medicina – per esempio – passerà da 3.800 dollari (più o meno 2.660 euro) a 5.000 euro l’anno, e arriverà ai 9.500 euro l’anno per la facoltà di cinema, che gode di un’ottima reputazione.
Oggi, sottolinea Evenimentul Zilei, studiano in Romania oltre diecimila studenti extracomunitari, che in futuro pagheranno sicuramente più che in Austria o in Italia, ma “pur sempre meno che in Svizzera”, dove le sole tasse di iscrizione all’università ammontano a 11.000 euro l’anno.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.
Per scongiurare il rischio di uscire dall'euro, il governo greco ha approvato nuove misure d'austerity alla vigilia della riunione dell'Eurogruppo. La classe politica del paese è ormai con le spalle al muro.
Lo sfruttamento commerciale dei siti archeologici annunciato dal governo greco ha provocato uno scandalo. Ma in Europa è una pratica ormai diffusa.