Potere al popolo
Nel primo di una serie di quattro articoli sul Guardian di oggi, il leader del partito conservatore britannico David Cameron espone il suo progetto di un governo più trasparente nel tentativo di attrarre gli elettori disgustati dalla disputa sulle spese dei parlamentari, un argomento che ha dominato le prime pagine dei quotidiani britannici negli ultimi giorni.
"Su media, shopping, viaggi, divertimenti e musica abbiamo grande scelta e controllo", sostiene. Nel tentativo di emulare gli operatori di tali settori, che "ci offrono incredibili servizi e benefici", il leader dei Tories propone "una massiccia e radicale redistribuzione di potere." "Dobbiamo togliere il potere alle elite politiche e darlo alle persone comuni."
Ciò comporterebbe nuove restrizioni ai poteri del premier, soprattutto la prerogativa di prendere decisioni capitali in nome del monarca e stabilire la data delle elezioni. Cameron vuole anche rafforzare i governi locali, osservando che "migliaia di nuove case" vengono scaricate dai governi regionali "senza minimamente pensare alle esigenze delle comunità"
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.
Per scongiurare il rischio di uscire dall'euro, il governo greco ha approvato nuove misure d'austerity alla vigilia della riunione dell'Eurogruppo. La classe politica del paese è ormai con le spalle al muro.
Lo sfruttamento commerciale dei siti archeologici annunciato dal governo greco ha provocato uno scandalo. Ma in Europa è una pratica ormai diffusa.