Lo spettro del passato che angoscia i cristiano-democratici
“In Germania è tempo di fantasmi” titola la Frankfurter Rundschau. Lo spettro dei conservatori tedeschi è tornato: dopo dieci anni di battaglie legali, Karlheinz Schreiber è stato estradato dal Canada per essere sottoposto a processo dai giudici del suo Paese. Il trafficante d’armi è al centro di uno dei più grandi scandali politici che si ricordino in Germania, con corollario di fondi neri e sospetti di corruzione. Lo scandalo aveva provocato la caduta dell’ex cancelliere Helmut Kohl, del presidente della Cdu (Unione cristiano-democratica tedesca) Wolfgang Schäuble, oggi ministro dell'interno, e l’ascesa dell'attuale cancelliere Angela Merkel. L’annuncio del processo a Schreiber “riporta d’attualità lo scandalo dei fondi neri della Cdu, che fece sprofondare il partito e rimise in discussione la cultura politica nella Repubblica federale tedesca” scrive il quotidiano.
“È tuttavia improbabile che la vicenda di Schreiber possa far tremare nuovamente la Repubblica” prosegue l’articolo, anche se indubbiamente potrà “in ogni caso servire da promemoria ai politici in carica e scongiurare comportamenti poco trasparenti. Questo, dopotutto, è il destino dei fantasmi: fanno notizia fintantoché fanno paura”.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.