Socialismo all'irlandese
La repubblica d'Irlanda è diventata un paese socialista? Gli irlandesi hanno letto con sorpresa sui giornali di oggi che il governo ha svelato un piano da 90 miliardi di euro per salvare le banche e far ripartire l'economia, una delle più colpite dalla recessione in Europa. L'Irish Independent scrive che dando alla National asset management agency (Nama) il potere di rilevare terreni e cantieri da chi non è in grado di ripagare i debiti contratti, "lo stato irlandese diverrà uno dei maggiori proprietari immobiliari al mondo".
La Commissione europea deve approvare il provvedimento prima che venga votato dal Dail, il parlamento irlandese, a settembre. Il ministro delle finanze Brian Lenihan si aspetta che la Nama completi il lavoro entro una decina di anni. Data la gravità del crollo della bolla edilizia nel 2007/2008, il quotidiano dublinese fa notare però che la bad bank svizzera potrebbe avere da ripulire asset tossici fino al 2039.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.