Il visto che unisce l'Europa
L'Europa fa quadrato attorno alla Repubblica Ceca e tenta di piegare il Canada. Il 14 luglio Ottawa ha deciso di imporre il visto ai visitatori cechi, giustificando la misura con il forte aumento delle domande d'asilo, specie da parte dei rom. I ministri europei degli esteri, riuniti a Bruxelles il 27 luglio, hanno espresso la loro solidarietà alla Repubblica Ceca, scrive Hospodárské Noviny. "Non è immaginabile che un cittadino della Ue sia ritenuto un rifugiato in un altro Paese, è un fatto che farebbe cadere un interro pilastro su cui l'Unione si fonda", ha dichiarato l'italiano Franco Frattini, secondo il quale il diritto d'asilo non riguarda la questione della discriminazione dei rom. L'estensione dell'obbligo del visto a tutti i paesi Ue, considerata una possibile misura di ritorsione da parte canadese, non è stata presa in considerazione dai ministri, conclude il quotidiano economico di Praga.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.