Al rogo i ricchi
Nell'ultimo mese il numero d'incendi dolosi di vetture a Berlino è aumentato sensibilmente: 85 fino al primo luglio 2009 contro le 113 dell'intero 2007, sostiene la Neue Zürcher Zeitung, che s'interroga sulle ragioni dei roghi. "La polizia si attiene alle rivendicazioni, secondo cui i piromani odiano le "bagnarole di lusso" e vogliono nuocere ai "ricchi". Gran parte della sinistra berlinese crede che i colpevoli appartengono a piccoli gruppi autonomi. Qual'è la percezione di questi episodi? "Tra i radical chic di Berlino [...] predomina la simpatia", risponde il quotidiano svizzero. Nel discorso politico della Linke (Sinistra) abbondano gli attacchi contro i ricchi, ma anche nei media, e persino i conservatori sembrano aver abbandonato "i ricchi" come base elettorale. "Questo tono accusatorio favorisce gli autonomi? Il suo effetto è legittimare il vandalismo?" Sono queste le domande da porsi secondo la Nzz.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.
Per scongiurare il rischio di uscire dall'euro, il governo greco ha approvato nuove misure d'austerity alla vigilia della riunione dell'Eurogruppo. La classe politica del paese è ormai con le spalle al muro.
Lo sfruttamento commerciale dei siti archeologici annunciato dal governo greco ha provocato uno scandalo. Ma in Europa è una pratica ormai diffusa.