Il Canada impone il visto ai cechi
"Il Canada introduce i visti per i cechi", titola Hospodářské Noviny. "La Repubblica Ceca è il secondo paese dopo il Messico per richieste d'asilo", si giustifica il ministro canadese dell'immigrazione. In un primo tempo, Ottawa aveva sottolineato che i rom costituiscono una parte importante dell'immigrazione ceca, affermazione che aveva provocato le proteste di Praga. L'obbligo del visto scatta il 15 luglio.
"In base a una convezione di solidarietà che lega i paesi membri dell'Unione europea, la questione dev'essere risolta con la mediazione di Bruxelles", scrive il quotidiano economico. Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha sostenuto la Repubblica Ceca nei precedenti negoziati con Ottawa. Il Canada potrebbe vedersi costretto a imporre il visto a tutti i cittadini Ue. Se l'Unione non difenderà Praga cercando di far ritirare il provvedimento, il governo ceco minaccia di portare la questione davanti alla Corte europea di giustizia.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.