Grecia
Papandreou promette lacrime e sangue
9 febbraio 2010
Presseurop
To Ethnos
To Ethnos, 9 febbraio 2010
I greci devono prepararsi a un "triplo shock": aumento delle tasse, innalzamento dell'età pensionabile e congelamento dei salari", annuncia To Ethnos. Con l'avvicinarsi del vertice dei 27 capi di stato europei dell'11 febbraio, il governo di Georges Papandreou ha moltiplicato le riunioni straordinarie e presentato i punti salienti del suo piano di austerity mirato a ridurre l'enorme debito del paese. Bruxelles ha messo la Grecia sotto osservazione, temendo che le sue difficoltà possano danneggiare la stabilità dell'euro. Intanto i funzionari pubblici, invitati a "dare l'esempio" accettando un abbassamento del salario, hanno indetto uno sciopero nazionale per il 10 febbraio.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.