L'ovest è il nuovo est
A vent'anni dalla caduta del muro di Berlino, la riunificazione "ha lasciato la Germania occidentale esangue", afferma Focus. I patti di solidarietà siglati all'epoca tra i Länder (stati) della Rft e della Rdt per sostenere l'economia disastrata di quest'ultima (che scadranno nel 2019) sono costati "1.600 miliardi di euro, che hanno permesso alle amministrazioni dell'est di sperimentare una prosperità senza precedenti", secondo uno studio della Freie Universität Berlin citato dal settimanale. Oggi, spiega Focus, "i comuni dell'est dispongono di infrastrutture migliori dei loro omologhi occidentali", e di bilanci più sani. Per esempio "Dresda [est]: 0 euro di debiti. Gelsenkirchen [ovest]: 302 milioni di debiti, ragione per cui sono state chiuse le piscine pubbliche". Görlitz [Sassonia] "ha riqualificato il suo centro storico per un investimento di mezzo miliardo di euro", mentre i cittadini della Ruhr [ovest] sono garanti dei debiti del loro Land per 7.500 euro a testa, e via dicendo.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.