L'"uomo del computer" imbarazza la Germania
L'incidente avvenuto a Monaco il 20 gennaio, quando un computer portatile ha fatto scattare l'allarme antiesplosivo, ha riacceso le polemiche sulla sicurezza negli aeroporti. Il proprietario del computer è riuscito infatti a riprendersi il computer e a fuggire. La polizia, che non è stata avvisata che dieci minuti dopo, ha isolato il terminal e evacuato i passeggeri, ma non è riuscita a trovare il ricercato. "Che fine ha fatto l'uomo del computer?", si chiede la Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il quotidiano sottolinea che al vertice dei ministri degli esteri e della giustizia svoltosi a Toledo il 21 gennaio, "i tedeschi hanno probabilmente dovuto affrontare commenti sarcastici e domande preoccupate sulle procedure di sicurezza del loro paese".
Al vertice, a cui ha partecipato anche la segretaria statunitense alla sicurezza Janet Napolitano, gli europei hanno deciso di rafforzare la sicurezza aeroportuale. Ma la risoluzione adottata è stata un compromesso, nota El Périodico, "che ha permesso all'Europa di posticipare la discussione sull'installazione dei body scanner" e allo stesso tempo mostrare impegno a introdurre le tecnologie adottate dagli Stati Uniti.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
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A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.