La grande truffa delle emissioni
Jurnalul National denuncia la «truffa dell’anidride carbonica». Secondo l’Europol, «negli ultimi 18 mesi il mercato europeo dei diritti di emissione è stato vittima di un’enorme frode che ha causato al fisco di diversi paesi perdite per 5 miliardi di euro». L’organizzazione di coordinamento tra le polizie europee stima che in alcuni paesi le attività fraudolente hanno interessato fino al 90 per cento dei diritti di emissione. La truffa consisteva nell’acquisto di diritti di emissione esenti da Iva da parte di una persona residente all’estero, che poi le rivendeva a imprese del proprio paese a un prezzo comprensivo dell’imposta, tenendo per sé l’importo di quest’ultima. «Nove persone sono già state arrestate in Gran Bretagna» rivela Jurnalul National, che ricorda che le transazioni sui diritti d’emissione sono state introdotte nel 2005 nell’ambito della politica ambientale dell’Unione europea. La vendita dei diritti avviene in borsa.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.