La mano di dio ruba miliardi all'Irlanda
Nicolas Sarkozy si è detto "dispiaciuto", Le Figaro l'ha definito "un affare di stato" e Libération ha ironicamente illustrato la sua edizione di venerdì con fotografie di mani. Il polverone sollevato dallo spareggio per l'accesso ai mondiali di calcio vinto dalla Francia sull'Irlanda grazie a un assist di mano di Thierry Henry sembra destinato a durare a lungo. L'Irish Independent apre con la notizia che la federazione irlandese e il premier Brian Cowen hanno chiesto alla Fifa la ripetizione del match, appello poi rifiutato. Il quotidiano ha imputato alla scorrettezza di Henry anche conseguenze ben più gravi dell'aspetto sportivo: "L'accettazione della Fifa di questa furbata costerà cara al nostro paese in termini economici, forse addirittura miliardi di euro".
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.