Ue-Russia, si riparte da zero
L’Unione Europea ha deciso di seguire l’esempio dell’amministrazione Obama e di far ripartire da zero le relazioni con la Russia per superare l’impasse nata in seguito alla crisi con la Georgia e le controversie sul gas con l’Ucraina, riferisce Dziennik Gazeta Prawna. Il summit di mercoledì a Stoccolma tra Ue e Russia è stato l'occasione per alcune promettenti aperture: il presidente russo Dmitrij Medvedev ha annunciato la firma di un nuovo accordo di cooperazione e partenariato.
Già prima del vertice la Russia aveva acconsentito a informare Bruxelles almeno due settimane prima di qualsiasi taglio nelle forniture di gas all’Ucraina. I politici russi sono soddisfatti perché di recente hanno conquistato il consenso della Slovenia al gasdotto South Stream, e in precedenza erano riusciti a convincere Svezia e Norvegia a non ostacolare il progetto Nord Stream. Entrambi i gasdotti aumenteranno ulteriormente la dipendenza dell’Europa dal gas naturale russo.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.