L’altro 17 novembre
Mentre i cechi e gli slovacchi commemorano il ventennale della caduta del regime comunista, anche i greci onorano il loro movimento democratico del 17 novembre. "Il Politecnico, 36 anni dopo", titola To Vima accanto a una foto che mostra il primo ministro Georges Papandreou mentre rende omaggio, con una rosa in mano, agli studenti del Politecnico di Atene che sollevatisi contro il regime militare nel 1973. All'indomani della cerimonia ufficiale, la tradizionale marcia degli studenti dell'istituto verso l'ambasciata degli Stati Uniti, che avevano appoggiato il regime, si svolgerà "sotto stretto controllo della polizia", sottolinea il quotidiano. Con l'avvicinarsi dell'anniversario dell'inizio dei disordini del dicembre 2008, infatti, tutti temono nuovi incidenti col movimento anarchico, sempre più attivo negli ultimi mesi.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.