L'Europa centrale non vuole pagare per gli altri
""Solidarietà tra paesi poveri", titola Gazeta Wyborcza. Al Consiglio europeo di Bruxelles, i paesi della vecchia Europa hanno espresso l'intenzione di dividere in maniera uguale i costi della riduzione delle emissioni di gas serra. Ma la Polonia, alla guida di una coalizione tra i nuovi membri Ue, chiede invece che siano i paesi più ricchi a sostenere il peso della lotta al riscaldamento globale. I rappresentanti dei paesi dell'Europa centrale sostengono che la Lettonia, gravemente colpita dalla crisi, non deve pagare per l'India. Un argomento che non ha convinto tutti. "Oggi la Polonia è tra i cinquanta paesi più ricchi del mondo, ma non è sempre stato così. In passato molti paesi hanno dato prova di solidarietà con Varsavia. Ora è il suo turno di aiutare gli altri", ha scritto il premio Nobel per la pace Desmond Tutu in una lettera aperta ai leader europei.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.