Gli eurodeputati contro Berlusconi
L’8 ottobre una maggioranza di deputati europei ha denunciato l'esistenza di “un problema di libertà di stampa in Italia”, scrive El Periódico a proposito dei media controllati dal primo ministro italiano. Nel corso di uno “scontro verbale” tra sostenitori e detrattori di Silvio Berlusconi, la destra ha accusato coloro che per primi hanno sollevato il problema (sinistra, liberali e verdi) di utilizzare il Parlamento europeo come teatro per “manovre politiche volte ad attaccare un avversario politico”, scrive il quotidiano di Barcellona. Mario Borghezio, un deputato della Lega Nord, avrebbe gridato: "Andate a protestare in Iran, vigliacchi, dove la libertà di stampa è veramente a rischio!" La maggior parte dei gruppi parlamentari in ogni caso ha auspicato una legge comunitaria che “garantisca la pluralità dei media e ne limiti la concentrazione”.
Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia.
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell'ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall'Indocina all'Algeria, pesano sulle coscienze.